«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
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LEGA NORD E RIMBORSI ELETTORALI
Umberto Bossi e i figli indagati a Milano
Al Senatur notificata un'informazione di garanzia
nella sede della Lega in via Bellerio
LEGA NORD E RIMBORSI ELETTORALI
Umberto Bossi e i figli indagati a Milano
Al Senatur notificata un'informazione di garanzia
nella sede della Lega in via Bellerio
Umberto Bossi e i figli
MILANO - Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell'inchiesta sull'uso dei rimborsi elettorali della Lega. I Pm Alfredo Robledo, Paolo Filippini e Roberto Pellicano di Milano gli hanno notificato un'informazione di
garanzia nella sede del Carroccio in via Bellerio.
I FIGLI - Con Umberto Bossi sono indagati anche i figli Riccardo e Renzo accusati di appropriazione indebita e il senatore Piergiorgio Stiffoni per
il quale l'accusa è di peculato in relazione all'uso dei fondi del Carroccio al Senato. Indagato anche l'imprenditore Paolo Scala per riciclaggio.
NON POSSIAMO PRETENDERE CHE LE COSE CAMBINO, SE CONTINUIAMO A FARE LE STESSE COSE.
Parola di Albert Eistein
FATE VOI LE CONCLUSIONI
Clicca sulla foto per ingrandire
E DALLE MISFATTE...........COMUNALI
Via Stefano Saccà (palo al centro della carreggiata
Via Don Luigi Sturzo Ginkana
Vi ricordate le belle gare ciclistiche che il sig. Midiri organizzava in questo percorso...........? Rimane un sogno.
STORIA DI UNA STRADA DIVENUTA INUTILIZZABILE.......
NON HO MAI CONDIVISO LE CERVELLOTICHE INIZIATIVE DEGLI AMMINISTRATORI DEL COMUNE DI VILLAFRANCA, MA QUESTA DI OGGI E LA GOCCIA CHE FA' TRABOCCARE IL VASO.
TANTI CITTADINI MI FERMANO PER STRADA E MI CHIEDONO DI COME SIA POSSIBILE CHE ACCADA TUTTO QUESTO.
NEGLI ULTIMI ANNI NE ABBIAMO VISTE DI TUTTI I COLORI.......
PARCHEGGI A PAGAMENTO NON REGOLAMENTARI........STRISCE CHE DA BIANCHE DIVENTANO BLU, E DA BLU DIVENTANO BIANCHE PER POI RI-DIVENTARE
BLU........
ASSUNZIONI POCO TRASPARENTI RIGUARDO GLI AUSILIARI DEL TRAFFICO, CON SCELTE PRIVILEGIATE A PARENTI O AMICI STRETTI DI
IMPIEGATI O AMMINISTRATORI DEL COMUNE........
PER NON PARLATE DELL'ATO PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI............
OPPURE DEI MILIONI DI EURO SPESI INUTILMENTE PER IL RIPASCIMENTO DELLA NOSTRA SPIAGGIA. ( Al sottoscritto, tuttavia piaceva tanto che
venisse realizzato a Villafranca, un piccolo Ospedale per il primo soccorso)
QUESTI AMMINISTRATORI NON SANNO CHE SIAMO VICINI ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE ?
INVECE DI RIMBOCCARSI LE MANICHE PER CERCARE DI RECUPERARE QUEI CITTADINI CHE STANNO ALLONTANANDOSI SCRUPOLOSAMENTE DALLA POLITICA VILLAFRANCHESE, SI FANNO LECITI AUTORIZZARE
UN'ALTRO PROGETTO SCADENTE, INSTALLANDO DEI DOSSI ALTISSIMI (20 cm circa) IN VIA DON LUIGI STURZO, POCO FUNZIONALI E AL LIMITE DELLA REGOLARITA', CON CONSEGUENTE RISTRINGIMENTO
DELLA CARREGGIATA, NON CONFORME AL CODICE DELLA STRADA, E CHE TRA L'ALTRO VERRANNO INSTALLATI SU DI ESSI, DEI SEMAFORI, DOVE I CLIENTI DI
UN SUPERMERCATO, DOVRANNO AZIONARE A LORO PIACIMENTO CON UN PULSANTE, E ATTRAVERSARE LA STRADA CON I CARRELLI DELLA SPESA........!
MA PER ANDARE DOVE........? VERSO IL TORRENTE NON C'E' SPAZIO A SUFFICIENZA PER IL TRANSITO DEI CARRELLI.
INOLTRE, DEVO PRECISARE CHE I MARCIAPIEDI NON DEVONO ESSERE DISCONTINUI, LO PREVEDE SEMPRE IL CODICE DELLA STRADA.
LO SANNO ANCHE I BAMBINI CHE ALL'APERTURA DI QUESTO SUPERMERCATO, SARA' UN DISASTRO.
SI CAUSERA' UN MALCONTENTO TRA I CITTADINI DEL PAESE, PER VIA DI UN RALLENTAMENTO VEICOLARE.
QUESTA E' UNA MIA OPINIONE PERSONALE.
RISPONDERE SU: SEGNALAZIONI(a sinistra in alto)
IL POLITICO E LA POLITICA
E’ fondamentale che l’attività politica abbia come base stabile e solida una scelta fondata sul giudizio e sulla ragione, e non un capriccio improvviso, dettato da superbia, rivalità o
assenza di altre occupazioni.
Chi non ha niente di bello da fare a casa sua passa la maggior parte del tempo la bar, anche senza motivo:
Così certuni si danno agli affari pubblici perché si trovano liberi da altri impegni personali che meritino di essere seguiti, prendendo la politica come una sorta di passatempo per
fregare i cittadini.
Frequente è anche il caso di chi s’è accostato alla via pubblica in modo casuale, e quando ormai non ne può più, fatica a districarsene finendo per trovarsi nella stessa situazione di chi
è salito in barca per scuotere il corpo, ma poi, una volta a largo, comincia a soffrire di mal di mare e rimanere a scrutare l’orizzonte in preda di nausea ed agitazione, senza poter far altro
che restare dov’è e rassegnarsi alle circostanze.
A forza di pentimenti e inquietudini costoro ottengono anche di screditare in modo gravissimo l’attività politica, se avevano alimentato speranze di gloria, o se si aspettavano che il
potere li rendesse temibili agli occhi altrui, e si trovano invece impelagati in situazioni pericolose ed angoscianti.
Chi, al contrario, ha iniziato ad occuparsi degli affari pubblici per intima convinzione e in base a un preciso ragionamento, non si trova di certo a turbamenti del genere e niente può
indurlo a cambiare opinione.
Non si deve intraprendere la vita pubblica allo scopo di trafficare o lucrare, e neppure lasciandosi prendere dalla frenesia d’una passione improvvisa.
Quelli infine che, per entrare nella lotta politica o rincorrere la popolarità, indossano, come gli attori di teatro, i panni di un personaggio, si espongono a fatali pentimenti, perché
si riducono a diventare servi di coloro a cui credono di comandare o ad indisporre quelli che vorrebbero compiacere.
Io credo che la politica sia come un pozzo: chi ci cade dentro accidentalmente e inaspettatamente, è preso da angosce è rimorsi, mentre chi vi scende con la corda tranquillo, con
preparazione e tranquillità, affronta gli impegni con senso di misura e non c’è niente da rimproverargli, proprio perché è il bene, e nient’altro, il fine della sua azione.
Così, dopo aver poggiato in se stessi, su solide basi, la scelta iniziale e averla resa ferma e immutabile, bisogna volgersi ad analizzare a fondo il carattere dei propri concittadini,
guardando soprattutto ai tratti più appariscenti e significativi del temperamento collettivo perché a plasmare il carattere del popolo e modificarne la natura non è impresa facile e nientemeno
esente da rischi, ma richiede moltissimo garbo e una grande autorità.
Meglio che lasciate perdere, e non intralciare i piedi a qualcuno meglio di voi.
BISOGNA FARE ECONOMIA
SI AVVICINANO LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE...... VUOI VEDERE CHE....................?
SCOMPARSI 42 MILIONI DI EURO
SCOMPARSI 13 MILIONI DI EURO
Alla faccia vostra
Io posso farlo
Tra non molto, si svolgeranno le elezioni Amministrative per eleggere il primo cittadino a Villafranca Tirrena, con la SOLITA e
indimenticabile comitiva di assessori e consiglieri. (Questo è un periodo buono per voi di fare politica, ve lo assicuro)
Volete scommettere che qualcuno si avvicinerà a voi, con un bel vestito elegante, una cravatta colorata (per farsi notare meglio), (solo
quel giorno però) come volesse incontrarti per forza, vi stringerà la mano con la dovuta cortesia, e con voce signorile e imperterrito, vi ri-promette mari e
monti senza neanche vergognarsi di quello che sta succedendo in Italia e nel mondo ?
Vi darà la solita pacca sulla spalla esclamandovi......I tuoi figli lavorano ?............Hai bisogno di qualcosa ?...............I tuoi genitori come stanno
? sono quattro anni che non li vedo...! (magari sono defunti da tempo orsono)
E tra ipocrisie e falsità, vi chiederà una o più preferenze del proprio conio politico, come nulla fosse accaduto, e domani farà finta di
non riconoscervi più.
Ma noi cittadini non siamo stupidi .......... Oppure ignoranti ......
Cosa fanno poi, tutti questi politici per il bene del nostro paese....... sistemato i loro parenti al Comune ? Ci
fanno pagare l'immondizia a caro prezzo........oppure pagare il parcheggio delle nostre auto......... ? Progettano ginkane sulle strade (vedi Panem Nostrum). Le
piazze, le strade, sono sporche,( vedi anche la strada che costeggia il campo di calcio comunale....e sempre sporca) dobbiamo sborsare denaro per praticare lo
sport,
Vi rammendo che il paese che governate e anche nostro........!
Un buon politico non si vanta mai, di quello che fà per il proprio paese, semmai lo facesse,signicherebbe che usa la politica per i propri scopi personali.
Il vero politico, quello di una volta, ci rimetteva anche di tasca propria, sacrificando anche la famiglia, pur di aiutare il paese,
ovvero...... la povera gente; i giovani; i disoccupati; i pensionati........
Pultroppo le cose oggi non sono così, si tende solo a guardare solo i propri interessi, fregandosene di tutti.
05/10/2011
Chi vivrà vedrà.
ARS - Vitalizi d’oro: ecco quanto incassano mensilmente gli ex deputati regionali messinesi
Alla faccia delle difficoltà economiche del Paese.
ARS
Quattro sono sopra i 7.900euro mensili, alcuni sommano gli assegni dei mandati a Roma. Cifre da capogiro, alla faccia della crisi. C’è già chi potrebbe andare in pensione, tanti altri
dovranno aspettare il raggiungimento dell’età pensionabile ma hanno già maturato l’indennità permanente. Tutti i dettagli
La sede dell'Assemblea Regionale Siciliana
La morsa della crisi non ha risparmiato l’Assemblea Regionale Siciliana, finita nel calderone dei provvedimenti predisposti dal Ministro dell’Economia, Giulio
Tremonti, per rispondere al recente crollo finanziario che ha coinvolto anche l’Italia. Come già annunciato infatti, all’Ars, dalla prossima legislatura, il numero
dei deputati dovrebbe passare dai 90 attuali a 50 e le indennità dimezzata da 5.850euro al mese lordi a circa 3mila netti. Eppure c’è chi, in virtù dei privilegi riservati al “parlamentino siciliano” in passato, può godere comunque di benefici a
vita. Alla faccia delle difficoltà economiche del Paese.
Parliamo dei vitalizi, cioè di quella quota che i deputati nazionali, così come quelli regionali, incassano o incasseranno mensilmente per aver prestato servizio presso i parlamenti.
Un mattone monetario pesante per le debilitate casse regionali. A cospetto di un sistema che la gente, soprattutto chi lavora decenni per ottenere uno straccio di pensione, non riesce
più a vedere di buon occhio. Una strada per rivedere la formula di assegnazione è stato voluto dall’odierno presidente dell’Ars, Francesco Lo Cascio, che ha vincolato
l’incasso degli assegni: al raggiungimento del 65esimo anno di età, alla contribuzione minima di dieci anni (due legislature) escludendo versamenti volontari e al blocco delle quote al 60%
dell’indennità maturata. Sicuramente un bel colpo di spugna che però sarà attuato dalla prossima legislatura, lasciando così a vecchi e attuali deputati regionali il pregio di
potere godere di assegni dorati. Ad esempio, pur avendo un età compresa tra i 50 e i 60 anni, alla fine della corrente legislatura potrebbero già andare in pensione nove deputati, due
dei quali messinesi: Nino Beninati e Santi Formica. C’è chi invece dovrà aspettare il 65esimo anno di età ma con il superamento della metà del
mandato, prima legislatura, ha già raggiunto il diritto al vitalizio (minimo di 2.900euro, 25% dell’indennità base), come Roberto Corona, Giuseppe Picciolo e
Santo Catalano. Tutti gli altri deputati messinesi attualmente in carica, hanno già maturato il "benefit".
Complessivamente i vitalizi finanziariamente sostenuti dall’Ars, ad oggi, sono 203. I beneficiari non sono più in carica né a Roma, né a Palermo, né a Strasburgo. Quattro dei
quattordici assegni che superano i 7.900euro al mese sono indirizzati ad ex deputati regionali della provincia di Messina: si tratta
di Salvatore D’Alia (padre del senatore dell’Udc Gianpiero) che somma anche 20 anni di deputazione nazionale per 5305euro al mese; del repubblicano di Gioiosa Marea,
Salvatore Natoli; dell’ex sindaco democristiano di Pettineo, di origine argentine, Vincenzo Ojeni; e di Luciano Ordile, già
assessore regionale e vice presidente, democristiano, attualmente presidente dell’Ente Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Questi, hanno alle spalle almeno 5 legislature e 20 anni di
contributi regionali e ricevono il 68% dell’indennità parlamentare attuale. Superano invece i 6.800euro lordi i deputati che hanno
“totalizzato” tre-quattro legislature piene. Nella “lista” inseriti il liberale Francesco Martino, nipote del Ministro degli Esteri Gaetano Martino e presidente della
Regione dal dicembre 1993 al maggio del 1995, ed Emanuele Tuccari, docente universitario, comunista (che aggiunge una legislatura alla Camera che gli frutta
2.238euro).
Tutti gli altri messinesi che godono del vitalizio si trovano nella restante forbice tra i 6mila euro e i 2.900. Oltre ai già citati
D’Alia e Tuccari, in quattro sommano i benefici maturati in altre sedi istituzionali: Antonino Germanà, fratello di Basilio, che come Tuccari percepisce 2.238 per una
legislatura a Roma e Vincenzo Pavone, 20 anni nella Capitale per 5305euro di indennità. E poi l’attuale presidente della Provincia Nanni Ricevuto
(due volte senatore, una deputato, sottosegretario ai Trasporti e vice ministro all’Istruzione) e Sebastiano Sanzarello (senatore nel 2001 ed eurodeputato dal 2008).
Questi ultimi due hanno optato per la ricongiunzione su base regionale degli altri vitalizi maturati.
A seguire l’elenco completo degli altri beneficiari: Francantonio Bisignano (Pri, fratello dell’assessore provinciale Michele Bisignano), Giuseppe
Campione (Dc, ex presidente della Regione), Giovanbattista Davoli (Msi, storico volto della destra nazionale con un breve passaggio alla Camera nel 1983),
Serafino Marchione (ex Psi e vice presidente della Provincia di Messina), Federico Martino (Rifondazione, anche assessore regionale alla Sanità),
Angelo Paffumi (Pri, ma nel gruppo Mpa), Paolo Piccione (Psi, ex presidente dell’Ars), Elio Risicato (Pc, magistrato),
Aldino Sardo Infirri (Psi, ex sindaco di Castell’Umberto), Gioacchino Silvestro (Pc, già vice presidente Ars), Bartolo Speranza
(Lista Dini, preside, candidato con il Pd alle ultime consultazioni regionali), Giovanni Trimarchi (An, medico), Giuseppe Prestipino Giarritta (Pc,
docente scolastico) e Antonino Messina (Pc, avvocato di S.Angelo di Brolo).
CI STANNO LENTAMENTE DISSANGUANDO DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA
Con le festività, soppressi anche i VALORI fondanti della nostra cultura democratica
Oggetto: Comunicato stampa. Con preghiera di cortese pubblicazione
Di questa ultima manovra finanziaria, le cose che veramente mi hanno fatto male sono la cancellazione delle feste cosiddette "laiche"
infrasettimanali.
Più che le "giornate festive" credo che qualcuno che conta voglia cancellare anche la nostra memoria -penso alla Festa della Liberazione o della
Repubblica o addirittura alla Festa del Lavoro -. Credo, e come me migliaia di cittadini, che cancellando artatamente la nostra Storia, le nostre radici,
non avremo un gran bel futuro. Si discuta su tutto il resto, ma non si tocchino i VALORI fondanti della nostra Democrazia che nonostante tutto -
e nonostante le palesi discriminazioni fra Nord e Sud - riescono ancora oggi a tenere unito questo nostro Paese. Farli coincidere con la Domenica
significa diluire quel valore fino a farlo scomparire del tutto. E pensare che molti si erano illusi - me compreso - che si potesse celebrare e
festeggiare anche il giorno della ricorrenza dell'unità d'Italia, per il quale tanto si è speso anche il nostro Presidente della Repubblica. Mi auguro
e spero tanto che il Parlamento blocchi anche questa ennesima vergogna. Auguri Italia.
“I Cittadini” consegnano all'Ato Me 2 una nuova richiesta di restituzione per € 91500,00 presentata da 180 utenti
Sabato 2 Aprile l’Assemblea Elettiva dell’Associazione
L’associazione “I Cittadini” di Villafranca Tirrena, nei giorni scorsi, ha consegnato alla sede di Barcellona P.G. dell'Ato Messina 2 la richiesta di restituzione di € 91500,00
(novantunomilacinquecento/00) presentata da 180 utenti dei vari comuni dell’ambito.
Sono le somme versate in eccedenza rispetto alla Tariffa TARSU del 2004, l’unica legittima, così come sempre sostenuto dall’Associazione e così come riconosciuto dal liquidatore dell’ATO ME2 Ing.
Re, nella lettera inviata agli utenti il 30 novembre scorso.
L’Associazione di Via Zizzo, 34, così come le altre associazioni del Coordinamento contro il Caro bollette ATO ME2, stanno valutando lo schema di Statuto, trasmesso in questi giorni dalla
Regione, relativo alla costituzione delle nuove SRR, società che dovranno gestire la raccolta dei rifiuti in Sicilia, con il preciso proposito di intervenire in questa fase per evitare gli errori
del passato.
“Abbiamo presentato queste nuove richieste - afferma il presidente dell’Associazione Avv. Antonino La Rosa – perché le nuove società non potranno non tenere conto degli utenti corretti che hanno
pagato più del dovuto; ma anche per riaffermare, qualora ce ne fosse bisogno, che la responsabilità del dissesto economico dell’ATO ME2 è il risultato dell’incapacità degli amministratori e dei
politici che li hanno nominati e sostenuti.”
Le richieste sono state consegnate anche ai Sindaci dei Comuni interessati.
Intanto l’Associazione si appresta alla sua prima Assemblea elettiva; il prossimo 2 Aprile, in una riunione, aperta anche ai simpatizzanti e cittadini comuni, verrà fatto un bilancio
dell’attività svolta: attività contro il caro bollette ATO, elettrodotto Terna, CAF, contro i parcheggi a pagamento, etc., che hanno visto crescere sempre più la presenza e l’apprezzamento nel
territorio; verranno anche delineati i programmi futuri, nello spirito e con l’entusiasmo delle associazioni di volontariato e nel rispetto delle finalità sociali.
Per ogni ulteriore informazione 3476071847
Ufficio Stampa
F.to Franco Scaltrito
Emergenza spazzatura, richiesto l'intervento della Protezione Civile Il liquidatore Re: «Nessuna proroga alle ditte incaricate della raccolta»
Emergenza spazzatura, richiesto l'intervento della Protezione CivileIl liquidatore Re: «Nessuna proroga
alle ditte incaricate della raccolta»
Leonardo Orlando
Barcellona
La Serit non sborserà alcun anticipo di fondi per fra fronte alle richieste dei Comuni dell'Ato Me2 i quali attendevano fiduciosi per oggi l'erogazione di sei milioni di euro per fra fronte agli
impegni di spesa dei prossimi tre mesi, fino all'entrata in vigore delle società consortili che sostituiranno gli Ato rifiuti.
La decisione è stata presa ieri sera dal Consiglio di amministrazione della società di riscossione "Serit - Sicilia" riunitosi a Palermo col direttore generale Antonio Finanze. La comunicazione
del diniego delle anticipazioni richieste dai Comuni, è stata invece comunicata poco dopo le 19 direttamente al sindaco di Barcellona Candeloro Nania, dal direttore generale del Dipartimento per
l'emergenza rifiuti, Vincenzo Emanuele. Da oggi in tutti i 38 Comuni scatta una nuova emergenza perché l'Ato Me 2 in liquidazione, non sarà in grado di prorogare come promesso a sindaci e agli
stessi lavoratori già licenziati, gli affidamenti diretti alle cinque imprese che attualmente svolgono il servizio.
Da venerdì – si fa sapere dall'Ato2 – nessuna ditta si occuperà di raccolta e smaltimento dei rifiuti perché in mancanza di fondi economici non si potranno effettuare nuovi incarichi per
l'espletamento del servizio alle ditte che finora hanno assicurato anche in maniera precaria il servizio di igiene ambientale. «Domani (oggi per chi legge) – ha annunciato il liquidatore dell'Ato
Me 2, ing. Salvatore Re – informerò dell'emergenza la Protezione civile regionale perché si faccia carico dello smaltimento e del trasporto in discarica dei rifiuti in tutti i 38 Comuni. Non
abbiamo altra scelta, gli affidamenti alle imprese non si potranno fare e non si potrà espletare nemmeno la gare che abbiamo già bandito per il prossimo 8 giugno, già pubblicata questa settimana
sulla Gazzetta ufficiale della Regione».
L'ing. Re aggiunge inoltre che la Protezione civile regionale, nel caso di suo intervento «accollerà ai singoli Comuni il costo di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Non abbiamo altra scelta, il primo atto che farò è quello di chiedere l'intervento della Protezione civile perché da giorno 1 aprile nessuna ditta riceverà gli affidamenti che avevamo
preventivato in forza delle anticipazioni richieste e delle quali ci era stata data garanzia sull'accoglimento da parte di Serit».
Ieri sera invece da Palermo "fumata nera" dal Cda di Serit che ha chiuso la linea di credito ai 38 Comuni dell'Ato Me 2. «Non ci sono state fornite spiegazioni sul diniego – aggiunge il
liquidatore dell'Ato –, una chiusura totale di cui non sappiamo spiegarci i motivi, non ci resta quindi che ricorrere ai poteri speciali che vengono conferiti alla Protezione civile affinché
provveda con gli strumenti dell'emergenza a rimuovere e conferire in discarica i rifiuti dei 38 Comuni». Ieri i sindaci avevano vissuto la giornata della speranza, tanto che una delegazione di
circa venti amministratori comunali dell'Ato Me 2 assieme al liquidatore Salvatore Re, con in testa il portavoce del gruppo, Gianfranco Amendolia, presidente del Consiglio comunale di Villafranca
Tirrena, nella consapevolezza che le anticipazioni d i sei milioni di euro richieste alla Serit sarebbero state erogate regolarmente, avevano incontrato la IV Commissione sull'Ambiente dell'Ars,
presieduta dal deputato Fabio Mancuso. Durante l'audizione gli amministratori comunali avevano chiesto una accelerazione delle procedure per l'attribuzione della gestione dei servizi ambitali
alle nuove Srr, le Società consortili su base provinciale per il recupero dei rifiuti e certezze sulle procedure amministrative da seguire per la riscossione diretta della tariffa. I sindaci
avevano chiesto nelle more la gestione diretta del servizio. Poi la situazione è precipitata.
Aumentano ancora le polizze RC Auto (+30%) I cittadini "non ne possono più "
AUMENTI SEMPRE AUMENTI
Come abitudine, ad ogni inizio anno si accende la polemica sui costi a cui andranno incontro gli italiani nel corso
del nuovo anno.
Anche nel 2011 ovviamente le polemiche non mancano, tra queste l’ennesima sull’aumento dei premi delle
polizze RC Auto, l’assicurazione più comune essendo obbligatoria per legge.
Le stime sugli aumenti dell’assicurazione RCA come al solito sono fatte dalle associazione dei consumatori.
In particolare Federconsumatori-Adusbef hanno stimato un aggravio del premio RCA di circa 190
euro, pari ad un aumento del 30% medio. In realtà non sono sempre chiare le cifre espresse dalle associazioni dei consumatori, troppo spesso tese più ad “urlare” per conquistare le prime pagine
piuttosto che fare un’azione seria di tutela dei consumatori.
In effetti i dati riportati sono quelli presenti sul sito di Federconsumatori, ma poi le assicurazioni ci fanno
pagare, lo stesso e senza che nessuno le possa contrastare, delle cifre ancora più sostanziose.
Quindi sicuramente e vero che nel 2011 ci saranno degli aumenti nelle polizze RC Auto.
Colpiranno soprattutto le categorie già più tartassate: i giovani che presentano un tasso di sinistrosità
molto alto ed i residenti del meridione, a causa delle numerose truffe organizzate in questa zona.
Ma insomma…..perchè al sottoscritto che possiede la patente da quasi 40 anni, è non ha mai causato un
incidente stradale, le devono aumentare l’assicurazione ?
Perché dobbiamo essere noi a pagare le truffe degli incidenti stradali ?
Dove sono i soldi di 40 anni pagati inutilmente, senza aver causato incidenti ?
Forse in tutto questo c’è implicata sempre la solita politica ?
Io un’idea c’è l’avrei,------ fare pagare una somma da concordare, ogni mese (dipende dalla cilindrata) agli
automobilisti...... il denaro si accumula singolarmente in appositi uffici assicurativi.......... se l’assicurato non crea incidenti, a fine anno dovrà riprendersi circa il 70 % dell’importo
maturato. Diversamente verranno prelevati dal suo conto gli euro che gioveranno per risarcire l’investito.
Con questo sistema chi non ha effettuato incidenti, verrà premiato con un rimborso del 70% di quello che ha pagato,
tuttavia, nello stesso tempo, si ridurranno drasticamente gli incidenti stradali è le truffe.
Il 20 % andrà alle assicurazioni..... Il 10 % allo stato.
Facile no.
Diego Antonacci
ATO 2.........CHE DISFATTA..........!
Dopo le numerose pronunce del Giudice Tributario anche l’ATO ha considerato non dovuta la TIA, richiedendo di fatto la TARSU per gli anni 2008 e 2009.
Secondo le regole del Diritto tributario, i tributi (la TIA è stata considerata tale), che non vengono contestati nei tempi e con gli strumenti previsti, divengono definitivi.
Tuttavia, nel caso specifico, si potrebbe pretendere che l’ATO (soggetto con cui a tutt’oggi bisogna interloquire) riconosca ai cittadini i crediti derivanti dai maggiori versamenti TIA (in
genere tre volte quelli della TARSU), se non altro, per l’utilizzo in compensazione con le successive fatture.
Tale soluzione potrebbe essere quella più sostenibile alla luce della recente sentenza della Suprema Corte (Cass. SS.UU. Civ., 23 novembre 2010, n. 2064) secondo cui il rimborso delle somme TIA
indebitamente pagate rientra nella competenza del Giudice Ordinario (Giudice di Pace), cui si può adire con una normale azione c.d. di indebito con prescrizione decennale, non essendo necessaria
l’impugnazione di alcuno dei provvedimenti (fatture, cartelle, avvisi, ecc.) che rientrerebbe nella giurisdizione delle Commissioni Tributarie, con termini già scaduti.
Pertanto, il cittadino, dopo aver individuato il periodo per il quale certamente non è dovuta la TIA in quello che va dal 2° quadrimestre del 2005 al 1° quadrimestre del 2010, può calcolare la
TARSU dovuta utilizzando (a perità di condizioni) l’importo pagato al Comune per il 2004 (ultimo anno intero), restando creditore nei confronti dell’ATO della differenza con quanto di fatto
pagato per lo stesso periodo.
Per i periodi successivi, nonostante le delibere dei Consigli Comunali, secondo alcuni Comuni (Barcellona P.G.) non andrebbe ugualmente applicata la TIA in quanto il decreto che la legittimerebbe
(D.Lgs. 152/2006) non sarebbe entrato in vigore per mancanza del decreto attuativo.
Prudentemente, per questi periodi si potrebbe regolare quanto richiesto, dopo averne accertato presso l’ATO la corrispondenza dell’importo con la superficie dell’immobile e il numero dei
componenti della utenza, con una comunicazione alla stessa ATO della determinazione di utilizzare il proprio credito in compensazione con le somme dovute
ATO 2
Tutti i Cittadini che hanno fatto ricorso, (oserei dire i più coraggiosi) potranno beneficiare al pagamento legittimo della TARSU Anno 2008 - 2009
L’Associazione Consumatori Siciliani da oggi consegnerà a tutti i propri associati, i bollettini per il
pagamento Tarsu per gli anni 2008 e 2009 intestati all’Ato Me2. Tutti quelli che hanno fatto ricorso pagheranno la vecchia Tarsu per il 2008 e il 2009 così com’era in vigore nel 2004 nei
comuni di residenza.
Questa posizione nasce dal fatto che l’associazione nel mese di novembre del 2010 aveva sottoposto al
Presidente Salvatore Re una proposta che lo stesso aveva sottoscritto assieme al Presidente Regionale Nicola Calabria, il 24 novembre del 2010, che prevedeva di chiudere i numerosi
procedimenti pendenti tra i cittadini e l’ATO Me2 mediante formale atto di transazione che preveda il pagamento degli anni d’imposta 2008 e 2009 sulla base della vecchia Tarsu come approvata dai
consigli comunali nel 2004 e di far versare gli importi su un bollettino intestato all’ATO Me2 e di consentire la rateizzazione degli importi per facilitare gli utenti.
La proposta avanzata dal presidente Nicola Calabria in questo momento autosospeso per la campagna
elettorale di Patti prevede lo sblocco di circa quindici mila utenze e l’arrivo nelle casse dell’Ato Me2 di alcuni milioni di euro.
Contestualmente al pagamento della Tarsu 2008 e 2009, l’Associazione a firma della Presidente pro
tempore Graziella Paino che sostituirà Nicola Calabria, consegnerà un documento al Sindaco di San Piero Patti in cui si chiede ai sindaci dell’ATO ME2 di garantire ai cittadini che pagheranno la
vecchia Tarsu, che non vengano chieste più nuove somme che si riferiscono a fatture Tia inviate nel 2008 e nel 2009.
Pagando la Tarsu, regolarmente in vigore fino al 31 dicembre 2009, gli utenti non devono nulla come Tia
peraltro illegittima per il 2008 e il 2009.
L’Associazione ha invitato coloro i quali non hanno ricevuto mai alcuna bolletta e coloro i quali non
hanno mai fatto ricorso di pagare per gli anni 2008 e 2009 la vecchia Tarsu, di regolare la loro posizione tributaria.
Inoltre l’associazione ha deciso per quanto riguarda il 2010 che, poiché le delibere dei comuni nella
maggior parte dei casi non sono state applicate, per cui le bollette sono errate di far pagare anche per il 2010 la Tarsu in vigore nel 2004 in attesa di capire cosa stanno facendo i sindaci
dinanzi la mancata applicazione delle delibere comunali.
Per gli anni 2005-2006-2007 rimane ferma la posizione dell’Associazione secondo cui la Tia è
illegittima e quindi non va pagata, mentre sul fronte Tarsu sono decaduti i termini per l’iscrizione al ruolo. Per questi anni l’associazione aveva richiesto già nel 2005 e poi in varie sedi ed
anche nell’incontro in Prefettura nel 2008 di pagare la vecchia TARSU ma le risposte sono state sempre negative.
Per chi ha regolarmente pagato la Tia nel 2008 e nel 2009, l’Associazione chiederà all’Ato Me2 formale
atto di compensazione tra Tia e Tarsu da far valere a favore dell’utente sulle prossime fatture.
CARNEVALE DI ACIREALE 2011 (clicca sulle foto)
CARNEVALE DI VILLAFRANCA TIRRENA 2011(clicca sulle foto)
GUARDA L'ELICOTTERO IN AZIONE A SAPONARA (Fraz. Cavaliere), MENTRE SCARICA LE RETI METALLICHE, SULLA COLLINA ROCCIOSA. (Alzare il volume del PC)
DA OGGI: ATTENZIONE CHI POSSIEDE UN CANE ALL'INTERNO DI UN CONDOMINIO
CANI ABBAIANO DI NOTTE: CARCERE PER 4 PADRONI Mercoledì 09 Febbraio 2011 - 15:15 ROMA - Linea dura, per usare un eufemismo, della Corte di Cassazione contro i proprietari di cani. In
quattro sono stati infatti condannati a due mesi di carcere ciascuno, senza condizionale e senza attenuanti generiche, perché non impediscono ai loro cani di abbaiare di notte, svegliando
l'intero vicinato. Bocciata dunque, dalla Suprema Corte, la linea difensiva dei padroni dei dieci 'amici dell'uomo' in questione che sostenevano che gli inquirenti andassero a svolgere delle
indagini per capire quale cane abbaiava per primo spingendo gli altri ad emularlo. Innanzi alla Prima sezione penale della Cassazione, l'avvocato difensore dei quattro proprietari dei cani -
denunciati per disturbo della quiete da numerosi abitanti di un quartiere di Nicosia (Caltanissetta) - ha chiesto l'assoluzione dei suoi clienti sostenendo che non era stato accertato «quale dei
cani abbaiasse per primo facendo poi abbaiare tutti gli altri». I supremi giudici hanno ritenuto del tutto «irrilevante» questo tipo di approfondimento investigativo dal momento che poi, dopo il
primo 'acutò lanciato dal cane pi— attivo, gli altri «abbaiavano tutti insieme» determinando una «forte intensit… di rumore» e uno «strepito comune». Quanto al fatto che il Tribunale di Nicosia
in primo grado, e la Corte nissena in secondo, avessero negato le attenuanti e la sospensione condizionale della pena, la Cassazione - con la sentenza 4706 - spiega che giustamente tali benefici
non sono stati concessi. «Gli strepiti dei cani - fanno presente i supremi giudici - potevano essere agevolmente attenuati, o senz'altro evitati dai relativi proprietari». Inoltre non si trattava
di un occasionale latrato ma di un abbaiare connotato da «diffusività», per di più in ora notturna, che aveva determinato le proteste di numerose persone. Insomma la circostanza che i padroni -
Santo G., Giuseppe C., Santo F. e Francesco A. P. - non siano intervenuti a tacitare i loro animali, pur rendendosi conto delle proteste dei vicini di casa, gli è costata la condanna 'direttà al
carcere. Adesso i quattro condannati devono anche pagare le spese del processo in Cassazione e versare 500 euro ciascuno alla Cassa delle Ammende.
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Villafranca Tirrena travolta dai rifiuti
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PUNTI DI VISTA ( LORO CREDONO )
L’economia, sappiamo, non è una cosa astratta, attorno ad essa vertono affari, transazioni, multinazionali, banche e servizi. Dalla sua qualità e dalle relazioni da essa generate, dipendono
fattori che incidono sulla vita delle donne e degli uomini. Recentemente si è affermata la convinzione che i ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre più poveri, e certamente non per
una conseguenza di regola economica ma di mera speculazione. Nella martoriata Sicilia, non ci facciamo mancare nulla, abbiamo la crisi ambientale, il mancato sviluppo socio-economico, il
dissesto territoriale, danni alla salute, danni al patrimonio pubblico e privato, un sistema sanitario e macchine amministrative che se ci fosse la regola della revisione verrebbero inibite
alla prima verifica. (per non parlare di questi A.T.O. vergognosi) Eppure i cittadini credono sempre nel grande cambiamento. Credono che la giustizia sociale,(una causa
civile può durare anche 15 anni, a prescindere dai costi ed all'esattezza del giudizio) affinché garantisca a tutti, i diritti solennemente sanciti nella Dichiarazione Universale dei Diritti
Umani proclamata addirittura nel 1948. Credono che ogni individuo abbia diritto al lavoro e ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua
famiglia una esistenza conforme alla dignità umana, integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale, ed inoltre, credono che ogni individuo abbia il diritto ad un tenore di
vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione e al vestiario, all’abitazione, alle cure mediche e ai servizi
sociali necessari. Credono che l’ambiente urbano, consortile o comprensoriale , spazio complesso e di multi livello, rappresenta oggi la dimensione entro cui si manifesta la
necessaria obbligatorietà di affermazione del principio di integrazione delle politiche. Credono che occorra Governare le trasformazioni ed avviare azioni di coordinamento
capaci di integrare le azioni e le politiche di enti, istituzioni e attori verso la costruzione di modelli di sviluppo condivisi. In sintesi, credono in un insieme di
principi, strategie, obiettivi e azioni finalizzati alla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile e durevole, attraverso un utilizzo equilibrato delle risorse naturali, umane ed
economiche (Agenda21). Credono nella necessità dello sviluppo locale, quale approccio metodologico nuovo ai processi decisionali in campo ambientale, demandando alle
collettività locali il compito di definire gli obiettivi di miglioramento ambientale del proprio territorio. Credono in nuove strategie per la valorizzazione dell’ambiente,
della biodiversità, della salute umana e della qualità. Credono e sperano che occorra investire nell'ambiente, che é divenuto fattore limitante, ma anche elemento
qualificante, nello sviluppo economico locale, che i processi di sviluppo locale vanno concertati in collaborazione con tutti i settori delle rispettive collettività: cittadini, attività
economiche, gruppi di interesse, attivando percorsi di partecipazione e concertazione. Se tutto questo non avviene, se quanto si crede e si spera non si concretizza, accade che si configura
oltre con il DANNO,anche la BEFFA.
Villafranca Tirrena lì 26/04/2009 Diego Antonacci
Creato da me
Facebook rischia di essere la rovina dell'umanità
Lo scrivente fortunatamente non ha nulla a che fare con il grande e noto social network. Tuttavia volevo esporvi,
mio malgrado, un pensiero personale, di questo colosso strumento di banca dati, che sta distruggendo le famiglie i giovani, e altro....
Intanto i cittadini d'Italia hanno voluto a denti stretti, la privacy (che per me significa convenienza) ma secondo
voi, questo strumento tecnologico, la privacy non la tocca ?
Facebook,
sostanzialmente può anche causare divorzi, spingendo il coniuge ad avere rapporti con altre persone, perche mentre uno dei due è impegnato al lavoro, l'altro chatta con un estraneo, sprecando il
proprio tempo libero, compiendo inoltre un'azione poco seria. Questo strumento mette in serio pericolo le vostre famiglie, tant'è vero che, Facebook va di pari passo con il
numero dei divorzi tra le famiglie italiane, causando un notevole aumento dei tradimenti tra le coppie italiane.
Si tratta di uno strumento comodo alle persone che tradiscono, distruggendo anche le famiglie e i giovani
più fedeli, perché quest'ultimi non trovando lavoro, se ne stanno seduti davanti un computer, per ore ed ore, rischiando, tra l'altro, di perdere anche la vista.
Nei giorni scorsi un'equipe di sociologi egiziani ha dimostrato, studi alla mano, che almeno un caso di divorzio su
cinque in diversi paesi, è stato causato da Facebook o comunque da un tradimento iniziato su Internet. Per gli studiosi i social network aiutano i coniugi a tradirsi, avendo
rapporti con estranei non conformi alle leggi Italiane.
Questo strumento tecnologico, come altri dello stesso tipo, tra cui i canali televisivi satellitari, sono un'arma a
doppio taglio, perche se da un lato permettono la diffusione della pubblicità e altro, dall'altro consente alle persone di vivere l'amore in modo illecito e di avere rapporti
interpersonali.
Facebookè anche una vera e propria forza organizzativa popolare, pericolosa per noi cittadini, perche in pochi minuti, e in
grado di far radunare milioni di persone, per svolgere manifestazioni, anche non pacifiche.
Tutti i lettori giovani, in questo momento se la prenderanno con me, perche sto cercando di rompere il loro
giocattolo preferito.
Contrariamente, la mia persona intende salvarli da una catastrofe irrimediabile.
Chi vivrà, vedrà.
Diego Antonacci
UN ENIGMA CHE TUTTI I CITTADINI DI VILLAFRANCA TIRRENA, COMPRESO VILLEGGIANTI, VORREBBERO SAPERE.
VIA " TABELLONI STRADALI N. 11 " ATTENTI ALLA TESTA (Senza commenti) QUANTI CARTELLONI STRADALI RIUSCITE A VEDERE ?
I personaggi nella foto sono un fotomontaggio
POSTE ITALIANE
Villafranca Tirrena e Saponara “Le poste Italiane " non funzionano; si intervenga presto alla
Direzione Provinciale.
Negli ultimi tempi molti cittadini di Villafranca Tirrena e Saponara, continuano a lamentare disfunzioni gravissime del
sistema poste Italiane, per un cattivo funzionamento degli sportelli postali. Probabilmente la prima causa sarà dovuta alla mancata signorilità di alcuni impiegati,
poco organizzatori del proprio posto di lavoro, in quanto oggi i cittadini pretendono qualcosa in più, e quindi bisogna lavorare di più, malgrado essi ribadiscono che il
personale e poco. Tuttavia, tutti i santi giorni, ci sono code interminabili dovute ai pochi sportelli aperti, lasciandone operativi soltanto uno o al massimo
due, e tutti gli utenti si sono resi conto che i tre sportelli sono una utopia. A volte le code fuoriescono dagli uffici postali e le lamentele sono sempre più diffuse. Che le poste Italiane non
funzionano più da molto tempo e andranno allo sfascio totale, lo sanno anche le galline del paese.....! Elenchiamo di seguito alcuni esempi: Raccomandate non consegnate o per
ritirarle devono dire loro....... quando........! cartoline buttate.......... bollette consegnate in ritardo oppure ci si da l'incarico ad altre ditte incompetenti per
smistarle.............. documenti importanti non recapitati o consegnati ormai a tempo scaduto........ pacchi e lettere perse....... per depositare del denaro, l'altro giorno un'impiegata con
tono arioso, mi esclamò che si riceve solo per appuntamento ! ...... di tutto di più...... tra l'altro è risaputo che gli uffici delle poste Italiane, chiudono e aprono ormai, a loro
piacimento, come se fossero dei negozi di caramelle. E il cittadino contro tutto questo, trova un muro di gomma disarmato e inerme contro un dinosauro gestito da incapaci, lassi e
senza un minimo di professionalità o senso del decoro lavorativo. Ma la politica si accorge dei disservizi postali solo quando non vengono consegnati quei pacchi di cartaccia propagandistica
piena di promesse e di faccioni (tra l'altro ritoccati con photoshop) dei politici parassiti che chiedono il voto ai cittadini che si alzano tutte le mattine per andare a lavorare per
mantenerli......Loro gridano allo scandalo, al disservizio, al mancato rispetto verso i cittadini, senza contare che quelle spese postali le paghiamo ancora noi con i rimborsi elettorali.
Passate le elezioni, del cittadino non gliene frega un tubo più a nessuno di questa casta appoltronata, e se il cittadino non riceve la posta che si arrangi, quello che conta è solo la loro
cartaccia di propaganda. E allora giù con i proclami, i tromboni mediatrici, gli appelli e le minacce di ricorsi legali, una manna per guadagnare altri quattrini a spese del solito cittadino.
Speriamo che la direzione delle Poste venga incontro alle esigenze dei cittadini, eliminando tali disagi, specie le mele marce............!
Continuate a inviarmi e.mail di protesta su questa problematica, ed il sottoscritto la pubblicherà con piacere.
A MIO GIUDIZIO, E' TUTTA COLPA DELL'EURO.
Situazione economica nel Mezzogiorno
Rapporto Svimez: un meridionale su tre a rischio povertà. Industria rischia l'estinzione
(20/07/2010) -
Un meridionale su tre è a rischio povertà. E’ anche quest’anno terribile la fotografia scattata dal rapporto Svimez sulla situazione economica del Mezzogiorno: una famiglia su
cinque non ha i soldi per andare dal medico e non si può permettere di pagare il riscaldamento. Quasi una su tre nel 2008 non ha avuto i soldi per comprarsi i vestiti e il
16,7% è in ritardo nel pagare le bollette, mentre l’8% ha dovuto rinunciare pure agli alimentari necessari.
Sarebbero dunque sei milioni 838mila persone, tra cui quasi 900mila lavoratori dipendenti e 760mila pensionati, i poveri nel Sud a causa di un reddito troppo basso. Dato
sconfortante se si pensa che quasi la metà delle famiglie non può sostenere spese impreviste di 750 euro e vive con un unico stipendio (alcune, il 14%, con meno di mille euro
al mese), anche se il rischio povertà, secondo la Svimez, resta anche con due stipendi.
Nel corso della crisi 2008/2009, vi sono stati oltre 100mila occupati in meno nelle industrie nel Mezzogiorno per una percentuale del 12%. «La perdita di occupazione
registrata per effetto della crisi economica – spiega il direttore della Svimez Riccardo Padovani - è di estrema gravità nel comparto industriale italiano. In particolare, la
riduzione della manodopera industriale nel Mezzogiorno sta assumendo dimensioni mai sperimentate: nel corso del 2009, infatti, si sono persi 61mila posti di lavoro
dell'industria in senso stretto (-7%, a fronte del -3,7% nel centro-nord)».
Ancora preoccupanti i dati sulla ricchezza: il Pil prodotto al Sud è tornato ai livelli di dieci anni fa a causa della recessione e l’industria, il cui valore aggiunto è
crollato del 15,8%, è addirittura a rischio estinzione. Le cause principali sono gli investimenti che rallentano e le famiglie che non consumano, avendo ridotto la spesa del
2,6%. Per uscire da questa situazione, la Svimez propone la promozione di una nuova politica industriale per il Mezzogiorno con risorse adeguate.
Per quanto riguarda il lavoro in generale, vi sono stati 194mila posti di lavoro in meno nel 2009, ma i lavoratori meridionali hanno molte meno tutele rispetto a quelle del
Nord: solo uno su tre è protetto, mentre al nord è l’opposto. Forte ancora infine la migrazione interna: quasi due milioni e mezzo di persone hanno abbandonato il Sud per
andare al Centro-Nord.
Antonino Stramandino
Siamo ormai giunti, ad una crisi profonda, lo stato taglia a destra e a manca, conseguentemente i servizi nel parese di Villafranca Tirrena, non funzionano.
Non c'e' lavoro; Noi cittadini non abbiamo più un'euro ( o solo quelli per sopravvivere ); Non abbiamo una piscina; Non abbiamo un palasport; Non abbiamo una
bella spiaggia attrezzata; Non abbiamo un'ospedale; Non abbiamo una discoteca; Dobbiamo pagare per giocare al calcetto, (o altro) nelle nostre strutture pubbliche; Paghiamo già le tasse
profumatamente; tra non molto, ci toglierete pure l'acqua dai nostri rubinetti delle case, ( per tutta l'estate )
E invece............ I nostri signori amministratori cosa si inventano..............? " LE STRISCE BLU ".
E con quali soldi vengono retribuiti questi " ausiliari del traffico " che ci avete tenuti nascosti, da molto tempo ?
Siete tanto sicuri che noi poveri cittadini e turisti parcheggieremo le auto dove voi ordinate ?
Tuttavia, ancora attendiamo risposta, per come sono stati assunti questi privilegiati nuovi raccomandati, ( non venite a dirci che sono stati scelti da una ditta privata )
quando e un lavoro pubblico, ed a Villafranca Tirrena ci ritroviamo una fame da lavoro per i nostri figli, che si taglia con il coltello, e ci avete tenuti nascosto, la possibilità di
far pertecipare anche loro ? ( ancora oggi succedono di queste cose ? )
Vuoi vedere che tutta questa vicenda è stata portata avanti soltanto per assumere questa gente ?Alla
faccia della trasparenza.........!
I signori politici, come mai non hanno attuato lo stesso servizio, affligendo nei muri del paese, i manifesti, o meglio, nello stesso modo, come quando nel
periodo delle elezioni, venite personalmente, nelle nostre abitazioni, a cercare preferenze elettorali ?
( I nostri figli, ancora oggi, stupiti e stupidi, si sono vergagnati per voi di vivere in questo paese di M........ pieno di invidia e colmo di negatività. )
Tra l'altro, cari concittadini, non dovete preoccuparvi,... abbiamo un asso nella manica " I consiglieri di minoranza " ci penseranno loro a curare queste
problematiche, cercando chiarezza e trasparenza, difendendoci dai soprusi e abusi di potere. ( sempre se riusciamo a scovare dove si siano cacciati ) Oppure,
se ESISTONO ancora.
Forse dovremmo chiedere noi stessi cittadini al sindaco, dei pass a titolo gratuito, solo per i residenti di Villafranca Tirrena. ( vedi com. di Milazzo
)
Tra l'altro, il comune di Villafranca Tirrena, ha diviso arbitrariamente, i parcheggi in oggetto, in due tranche; quelli con le strisce blu, sono 700, e quelli
col le strisce bianche ( liberi ) sono invece 600.
A questo punto dove stà linghippo, i parcheggi a pagamento, sono tutti appetitosi e fruttiferi, mentre quelli non a pagamento, non servono a nulla, ovvero, che per
raggiungerli, bisogna fare chilometri a piedi. ( atroce trappola )
Tuttavia, Signori......" Ma come si fà " ( direbbe Valerio Staffelli, mitico personaggio di Striscia la notizia ) a tracciare delle strisce blu d'innanzi a degli esercizi
commerciali in un piccolo paese come Villafranca Tirrena, manco se fosse Rimini ? ( loro vivono solo di questo )
E non sapete l'ultima.......ho scoperto che un contrassegno prelevato per ipotesi, in via Don luigi sturzo, non è valido per la via Cristoforo Colombo, e cosi per gli
altri..............PAZZESCO.....!
Poi, ritornando agli ausiliari, e chiaro che in caso di nuove assunzioni per l'ampliamento della categoria dei vigili urbani, ( o altro ) sarebbero sempre loro a prevalere, per i titoli
acquisiti negli anni, che neppure un laureato la scamperebbe. ( atroce trappola )
A questo punto volevo fare una riflessione a voi cittadini............Chi sono questi 18 elementi che si sarebbero aggiudicati i posti di ausiliari del traffico ?
Verificate signori verificate............!
Qualcosa mi fa pensare che l'amministrazione comunale di Villafranca Tirrena, si sia stancata a governarci, emanando ordinanze cervellotiche, a destra e manca, a danno dei
cittadini.
A mio parere, da quando andranno in vigore i parcheggi a pagamento,( 01/072010 ) in primo momento i cittadini si troveranno in difficoltà se parcheggiare o meno, poi si
noterà un effetto deserto, ovvero nelle strisce blu, non ci sarà nessuno, invece in quelle bianche, saranno colme fino al collo, scaturendo litigi tra stessi cittadini e
turisti.
In sostanza, nessuno e d'accordo con questi parcheggi a pagamento, soltanto il sindaco; un'assessore; gli stessi ausiliari assunti, con genitori e parenti.
Questo progetto sarà un fallimento totale, lo capirebbe anche un neonato, speriamo almeno, di non essere noi cittadini ha pagare gli sbagli dei nostri amministratori
politici.
Villafranca T. 21/06/2010
ATTENZIONE: A tal proposito, è iniziata una raccolta firme.
Chi volesse aderire a questa iniziativa, presentarsi presso l'Associazione " I Cittadini ", oppure troverete i fogli, in tutti gli esercizi commerciali del
paese.
Tra l'altro ci saranno delle postazioni in piazza Graziella Campagna, il mercoledì e Giovedì 21-22/07/2010 dalle ore 19,30
Tra alcuni giorni scriverò una mia proposta, per come risolvere i problemi economici all'interno di un'amministrazione comunale, facendo cassa, soltanto con le
relative contravenzioni dei cittadini indisciplinati, senza ricorrere alle strisce blu, e nello stesso tempo mantenere più pulito l'ambiente.
Continua.........
Mi scuso anticipatamente per gli errori di scrittura, dovuti alla fretta e alla frenesia di far sapere ai cittadini il mio disappunto per quello che accade, nella nostra
povera cittadina martoriata.
PRENOTA AL PIU' PRESTO IL TUO SERVIZIO 730 AL NUOVO PUNTO CAF, PRESSO L'ASSOCIAZIONE " I CITTADINI " DI VILLAFRANCA TIRRENA VIA GIOVENTU' ITALIANA N. 2
IL SIMBOLO DELL'ASSOCIAZIONE " I CITTADINI " DI VILLAFRANCA TIRRENA
UN PROGETTO STUPENDO DENOMINATO " STRADA DEL FUTURO " CREATA DAL SOTTOSCRITTO, IN FORMA VIRTUALE, IN ATTESA CHE QUALCUNO PRENDA LA MIA IDEA E REALIZZARLA SUL SERIO.
Chi volesse ricevere la foto in formato 5386 x 2325, mi contatti.
Oh…..! caro politico ti troviamo sempre indaffarato,
ma nelle campagne elettorali hai perso anche il fiato.
Nei comizi su quell’altare colmo di simboli inventati,
assicurate alla povera gente, lavoro, servizi o… niente.
E pur questo giova a noi, come insegnamento,
per le vostre facce scure ed arroganti dure come il cemento.
In quel dì per la strada volentieri ci incontraste,
finite le elezioni con occhi bassi ci guardaste.
Raggiunto lo scopo, e assicurarsi la poltrona,
le tue belle promesse sfumano ancora.
Credete d’ottener consensi elettorali a nostre spese,
visitando i nostri cari defunti, nelle chiese………
facendovi notare da parenti e partecipanti,
sperando d'incastrare noi tutti quanti……..
Oh……! caro politico e finto amico convenuto,
quel che succede in Italia e nel mondo si è sempre saputo.
Noi cittadini siam ridotti per voi, cercar cibo con le lenze,
mentre vi riempite le panze, inseguendo preferenze.
Si sa………La politica è un brutto affare…….
forse ci converrebbe, non andar più a………. votare.
Eppure……. negli antri di questo falso mondo
il popolo è senza orientamento, e
nel torpore profondo.
La verità un giorno troverà al chiaror di una luce
tra rovi d’ingiustizie ed interessi, emergerà la pace,
di una politica inesistente e…….. audace.
La gente scende ancora in piazza senza decoro,
scrivendo sui cartelloni, che ci son pure loro.
senza far capire il senso della dignità,
si affidano a voi……. da un’eternità……..
Comunismo, fascismo e…… democrazia,
la fame nel mondo, non san cosa sia……
La cittadinanza non e ignorante come credete,
dateci il tempo, che un dì…ve ne accorgerete.
Diego Antonacci
Questa poesia, sostanzialmente non è rivolta a tutti i politici, ma ad una buona parte di essi.
Qesto blog, è nato per favorire tutti i cittadini del Mondo, in particolar modo quelli dei paesi della provincia di Messina, ovvero: ROMETTA -
SAPONARA - VILLAFRANCA TIRRENA, affinchè potessero inviare delle segnalazioni di carattere generale sulle problematiche che affliggono sostanzialmente tutto
il territorio.
Si prega inviare: Foto - Articoli di testo -ecc.
Il mio amico Roberto Abbadessa ( Sindaco di Rometta )
Comune di
Rometta
Il territorio del Comune di Rometta è ricco di storia e di tradizioni, un paesaggio unico,
formato da mare, spiaggia, collina e montagna. Un ambiente variegato che va dalla spiaggia del mar Tirreno sul quale si adagia il grosso e moderno centro urbano di Rometta Marea con il suo centro
commerciale, le sue villette da villeggiatura, a soli 15 km da Messina, percorsi agevolmente in autostrada (A20), alle colline boscose e verdeggianti, trapuntati da piccoli casali abbandonati e da
borghi antichi dove ancora si può cogliere il sapore dei tempi antichi, per terminare sulle vette dei monti Peloritani, coperti da gradi boschi di querce, pini e castagni.
Rometta Marea è di origine moderna, sviluppatasi in tempi recenti lungo la strada rotabile
ampliata dai Borboni. La parte più antica si trova all'interno, a 11 km di distanza dove sorgeva l'antica città-castello bizantina Erimata, oggi Rometta (540 m s.l.m.)
Di interesse storico, da visitare e il piccolo centro di S. Andrea, posto nelle immediate
vicinanze dello svincolo autostradale, dove circa due mesi fà, furono trovate, in occasione dei lavori del metanodotto, alcune tombe antiche di circa duemila anni fà. Le prime notizie storiche
dell'antico centro risalgono al Medioevo. Il piccolo borgo sorgeva all'inizio della strada regia, la "Via Messina" che dalla "Consolare Valeria" portava al Castello di Rometta. Ancora oggi mantiene
quasi intatto il proprio tessuto urbanistico caratterizzato da strette vie dove la memoria e il tempo sembrano essersi fermati.
Il mio amico Nicola Venuto ( Sindaco di Saponara )
Comune di Saponara
Il Comune di Saponara, ricco di principesche memorie, tradizione e bellezze naturali, si
estende nella valle dell'omonimo torrente sul versante tirrenico della provincia di Messina, tra la riva del mare ed i monti Peloritani.
A nord limitato dal mare, a sud confina col comune di Messina, ad est con quello di
Villafranca Tirrena, ad ovest con il torrente Saponara, il quale lo separa dal territorio di Rometta.
Ha una popolazione di 5000 abitanti e una superficie di 2600 Kmq. Oltre al centro urbano,
situato a 160 m s.l.m., dove ha sede il Palazzo Municipale, il territorio comprende le frazioni di Saponara Marittima, Cavaliere, Scarcelli e S. Pietro. Dista dal capoluogo di provincia 20 Km a cui è
collegata dalla strada Nazionale (SS113), dalla Ferrovia dello Stato (Stazione di Villafranca T. - Saponara).
Il Centro tirrenico può essere agevolmente raggiunto percorrendo anche l'Autostrada (A-20),
in quanto la frazione marittima è situata tra gli svincoli di Villafranca T. e Rometta Marea.
Al carnevale, per tradizione antica, si festeggia la sfilata dell'orso e della corte
principesca, ormai famosissima.
Comune di Villafranca Tirrena
Il comune di Villafranca Tirrena, distante appena 14 Km da Messina, facilmente raggiungibile dall'autostrada ME-PA con uscita allo
svincolo di Villafranca, offre una vasta e diversificata gamma di possibilità a tutti coloro che abbiano voglia di trascorrere lietamente il loro tempo libero.
Ai visitatori consigliamo di non perdere la visita al Castello di Bauso, risalente al XVI sec., situato in una posizione panoramica di
fronte alle Isole Eolie e recentemente ristrutturato. Al Castello sono legate le gesta del bandito Pasquale Bruno, vissuto alla fine del '700, e sulla cui vita avventurosa Alexandre Dumas scrisse
un romanzo. Recentemente è stato inaugurato il Museo di Storia della Medicina, unico nel suo genere in Sicilia.Una tappa d'obbligo
è quella a Calvaruso per visitare il Santuario Ecce Homo, che custodisce la famosa statua lignea del Cristo scolpita nel 1634.
Un indimenticabile e suggestivo panorama si può godere faggiungendo il villaggio Serro situato su di un poggio che domina tutto il
territorio, con una splendida vista su Milazzo e le Eolie, dove si potrà visitare la chiesa della Madonna dei Cerei. Ricordandiamo anche il carnevale, che in questa graziosa cittadina, vieneorganizzato, sia di
inverno, che in estate,con sfilate di ottimi carri allegorici. Ecco le feste che si svolgono durante l'anno:
02/02
Festa della Candelora Processione di Maria SS della Candelora con benedizione di candele.
09/04
Lunedì di Pasqua Pellegrinaggio a Gesù Ecce Homo - Santuario di Calvaruso
29/07
Festa di Sant'Antonio
05/12
U Vamparizzu - Cerimonia che recede la solenne processione di S.Nicola e la sfilata della corteprincipesca, nella quale viene anche tirata a mano, una
barca in legno, per le strade del paese, fino alla piazzetta del castello. ( da vedere )
06/12
Festa di S.Nicola di Bari Processione in onore del Patrono di Villafranca e giochi pirotecnici
Febraio/Marzo
Sfilata di carri allegorici
Agosto
Carnevale Estivo
LA SPIAGGIA,.... IL RIPASCIMENTO, E LA......... POVERA
GENTE DI VILLAFRANCA TIRRENA.
Nei primi giorni del lontano giugno 2008, ho visto
arrivare, sul lungomare di Villafranca Tirrena, code di giganti camion con al seguito altrettanti enormi pale meccaniche, due giganteschi escavatori, attrezzature per
l'illuminazione notturna; non ho capito subito ciò che sarebbe successo. Ma quando si vede l'avvio di un lavoro faraonico come questo ci si fa
qualche domanda.....La prima è: .........Quanto ci costerà tutto questo ?.........non potevamo utilizare queste risorse in cose più utilie
umanitarie? La realizazzione di un' Ospedale ? magari distribuirli alla povera gente del paese (e sono molti)Oppure completare il povero Palasport - Piscina al Castello ? Ma......................................
Successivamente, le prime
notizie che ho avuto sono state sul costo: 15 milioni di Euro; (30 miliardi delle vecchie lire) poi sulla quantità di sabbia riversata
sulla costa: circa 540.000 metri cubi. Una sabbia però ben diversa da quella esistente.
Sostanzialmente è la più esagerata spesa che il Comune
di Villafranca Tirrena abbia mai fatto e finanziata dall'Unione Europea nell'ambito del Por Sicilia 2000-2006 misura 1.10 "Tutela Integrata delle Aree
Costiere".
Il fine era quello di ricostruire la spiaggia asportata dal mare,
già ma dato che la spiaggia viene asportata dal mare per una serie di fattori su cui non si vuole o può intervenire (quali il cambiamento climatico e l’eccessiva antropizzazione della costa
con le conseguenze immaginabili per la fauna). non ci vuole molto a capire che potrebbe divenire un fallimento.
Il mio umile pensiero è che tra circa 2 anni, dalla data di oggi
(01 novembre 2009), saremo al punto di partenza, ovvero, la medesima costa, con le prossime mareggiate, potrebbe ritornare come prima, anzi peggio, perche al
Dio Eolo e Nettuno, non si può comandare.
Tuttavia,a difesa dell’operazione è stato scritto di tutto, " rinasce il litorale con
una splendida spiaggia" in cui si esalta questa grande "ricostruzione", tecnicamente detta “ripascimento”.
A mio avviso,l’unico “ripascimento” proficuo è stato quello delle tasche di chi
si è appaltato i lavori.
Voglio anche menzionare, lo smantellamento della rampa in cemento situata nei pressi della baronia, che serviva ad agevolare lo sbarco-imbarco delle
barche dei pescatori amatoriali, rompendo l'unico giocattolo, già precario, della pesca dilettantistica dei cittadini di Villafranca Tirrena.
Vedi le due foto a seguito, come potrebbe mutare la costa tra due anni. (prima e dopo)
FOTO DI OGGI --- ( 01 novembre 2009 )
ENTRO 2 ANNI (circa)
iI primi sintomi......02/01/2010
02/01/2010__________ I PRIMI SINTOMI.........
Pubblico lettera di un grande amico ( di tutti ) giunta in redazione.
Sarà la solita Opera incompiuta mai utilizzata e abbandonata? Memorizzatevi questa data 12/02/2009. La foto verrà rimossa soltanto quando transiterà sul ponte il primo veicolo.
Il nuovo ponte sul torrente che divide Saponara e Rometta. In Realta la parte che si affaccia al comune di Saponara è stata ultimata.......e quella di Rometta ?
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Diego
IL SITO INTERNET DELL'ASSOCIAZIONE " I CITTADINI " scrivere...... associazione i cittadini Villafranca Tirrena (su google)
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NUOVO SERVIZIO PER I CITTADINI:
TRA QUALCHE GIORNO, PARTIRA' IL SERVIZIO " SCATTO ALLA RISPOSTA " UN SERVIZIO DEDICATO AI CITTADINI STUFI DI VEDERE LE STRADE; LE
PIAZZE DEL PAESE SPORCHE O ALTRE PROBLEMATICHE.
IL SOTTOSCRITTO SI MUNIRA' DI TELECAMERA E ANDRA' PER LE VIE DEL PAESE, PER FILMARE I LUOGHI ABBANDONATI DAL COMUNE.
TELEFONATE GIA' DA ADESSO AL N. 3804508686 PER SEGNALARE UNA STRADA; UNA BUCA; UN SERVIZIO NON FUNZIONANTE.